
LA VITA È SOGNO?
Azione performativa urbana
“La vita è sogno” nasce come esito di un processo di creazione collettiva, in cui la drammaturgia prende forma direttamente in sala prove attraverso il lavoro degli attori.
Lo spettacolo si inserisce nel percorso di ricerca de i Nuovi, in cui il classico diventa materia viva da attraversare, riscrivere e mettere in relazione con il presente.

La performance conduce il pubblico in un percorso itinerante guidato, in cui gli attori accompagnano gli spettatori attraverso diversi spazi della città.
Grazie all’utilizzo di cuffie wireless, ogni partecipante può scegliere quali storie ascoltare tra quelle proposte durante il percorso, costruendo così un’esperienza personale e non lineare.
Il lavoro prende avvio dalla figura di Sigismondo, protagonista del dramma di Calderón, cresciuto in una torre e improvvisamente messo di fronte alla possibilità di una vita diversa.
A partire da questa figura, la performance intreccia storie contemporanee ispirate a fatti reali accaduti in città, creando una sovrapposizione tra mito e presente.
I personaggi incontrati lungo il percorso raccontano le proprie sfide, muovendosi dentro un confine instabile tra realtà e illusione, destino e libera scelta.
La drammaturgia si costruisce nello spazio: diventa visiva, fisica e sonora.
Il pubblico attraversa luoghi quotidiani che si trasformano in scenari narrativi, riscoprendo lo spazio urbano come luogo di immaginazione.
“La vita è sogno?” è un invito a riabitare la città attraverso l’ascolto, mettendo in discussione ciò che crediamo reale.
Regia Sebastiano Spada
Assistenza alla regia Francesco Grossi
Ideazione
Sebastiano Spada, Simone Tangolo, Francesco Grossi
Progettazione e organizzazione
Maria Lucia Bianchi, Claudia Ludovica Marino
Con
Mattia Braghero
Alessandra Brattoli
Beatrice Ceccherini
Anastasia Ciullini
Davide Diamanti
Ghennadi Gidari
Francesco Grossi
Filippo Lai
Athos Leonardi
Claudia Ludovica Marino
Nadia Saragoni
Sebastiano Spada
Erica Trinchera
Lorenzo Volpe









